18+Gioco legale e responsabile: solo operatori con concessione ADM Telefono Verde 800 558 822 Aggiornato

Notizie

Stop al Lotto ed al superenalotto nelle tabaccherie

Redazione Pubblicato il

Stop al Lotto ed al superenalotto nelle tabaccherie
Immagine di repertorio. Foto: Skitter Photo / Dice Game · CC0 1.0

Assolutamente è cosa buona e giusta che anche i giocatori, quelli anche che provano a giocare al casino online, facciano i loro sacrifici per la comunità e che, quindi, sia vietato il gioco ovunque, anche nell’ultimo suo baluardo rimasto, quello delle tabaccherie, lasciando la facoltà, almeno per ora, ai titolari di tenere aperto o chiuso il proprio esercizio per mantenere quei servizi essenziali per i cittadini, al di fuori del gioco. Tutta la popolazione si sta sacrificando nelle proprie quotidianità per contrastare il cammino del virus e per metterlo nella condizione di non nuocere con facilità nel contagio. Quindi, restiamo a casa e se proprio si vuole giocare rimane sempre l’online che ci sta offrendo qualche ora di passatempo con nuove iniziative per intrattenerci in questa forzata inerzia casalinga che, però, a quel che si vede e si sente, sta facendo anche riscoprire qualche “piacere” di vecchia data, abbandonato dalla frenetica quotidianità di oggi che è appunto convulsa e lascia poco spazio per interiorizzare.

Però, se si vuole vedere la parte piena di questo bicchiere amaro dell’emergenza sanitaria, ci si ritrova veramente a scoprire interessi magari sopiti od almeno superati dalla troppa velocità con cui si vive oggi la vita che, indubbiamente, è frenetica: e lo si dice per tutti, grandi e piccoli perché anche loro sono coinvolti dalla velocità quotidiana con cui scorrono persino le loro giornate: tra scuola, allenamenti, interessi musicali e sportivi ed, ovviamente, studio. Ma per ritornare al gioco ed allo stop anche del lotto e del SuperEnalotto si deve prendere atto di quanto sancito dai Monopoli di Stato che appunto sospendono la possibilità di giocare nelle tabaccherie per evitare che ci si ritrovi nella condizione di non rispettare le distanze di sicurezza ma, sopratutto, di essere incentivati ad uscire di casa proprio per le estrazioni che si succedono con frequenza continua. Così come le istituzioni, ed un serio tipo di giornalismo, stanno cercando di convincere la cittadinanza a non uscire, se non soltanto un paio di volte alla settimana per fare la spesa, così non si deve approfittare del gioco per uscire di casa. Ma ciò rappresenta un altro duro colpo all’economia del settore ludico: però appare un intervento consono.

Proprio per questo, quindi, si apprezza il “piglio dittatoriale” di ADM che sospende, con effetto immediato, il gioco che si effettua ancora nelle tabaccherie, sia attraverso gli apparecchi di gioco che per quanto riguarda appunto altri prodotti come il SuperEnalotto, Lotto, Superstar, Sivincetutto ed Eurojackpot ed ADM annuncia che si sospendono anche le scommesse che richiedono una certificazione da parte del personale dell’Agenzia. Questo intervento è stato disposto su suggerimento, ed in risposta, a diverse richieste inoltrate da alcuni Sindaci che hanno varato nei territori di competenza il divieto di giocare nelle tabaccherie per evitare gli assembramenti. Sono tutte iniziative partite dal buon senso e per non agevolare la diffusione del Coronavirus che si “sta tuttora agitando” nel nostro Paese e contro il quale si stanno ottenendo modesti risultati positivi soltanto con la eliminazione dei contatti personali e rimanendo tutti in casa: così facendo, “andrà tutto bene” ed il nostro Paese ritornerà libero da questa emergenza.

In ogni caso, il settore dei tabaccai è un po’ in fermento e sono in corso ulteriori approfondimenti circa la sospensione di altri prodotti di gioco: ad oggi, comunque, rimangono esclusi dalla sospensione determinata da ADM il 10eLotto, il WinForLife ed i Gratta e Vinci. Sono invece in sospeso le decisioni definitive sulle aperture delle tabaccherie: per il momento rimangono aperte, in ottemperanza del decreto del 23 marzo scorso che ribadisce che la vendita del tabacco non deve essere sospesa e deve essere effettuata in base ai soliti orari. Continuano ad essere efficaci quelle ordinanze locali che prevedono maggiori restrizioni e che danno la possibilità di tenere in vita i distributori automatici. Lo stesso decreto prevede anche che si possa continuare la vendita all’ingrosso dei tabacchi per poter rifornire i punti di vendita, ovviamente adottando le misure di sicurezza già in vigore per le aziende. Purtroppo, la situazione emergenziale obbliga di valutare quasi quotidianamente il da farsi: ecco perché vengono predisposti così tanti provvedimenti governativi: per il gioco, infatti, sarebbero in corso “ulteriori valutazioni” sulla sospensione di altri prodotti ludici.

Quello che è certo è che per i giochi ancora attivi, così come per i diversi servizi che si possono usufruire all’interno delle rivendite di tabacchi, rimane l’obbligo del gestore di vigilare con estrema attenzione affinché non si generino code od assembramenti. Proprio per questo è vietato assolutamente, dopo aver effettuata la giocata oppure acquistato il tagliando “fortunato”, consentire di stazionare all’interno o nei pressi dell’esercizio per verificare la vincita oppure per controllare se si ha vinto con il “grattino”. Ecco perché è stato disposto che tutti i vari monitor, collegati ai giochi, vengano scollegati e, quindi, non consultabili dai giocatori. L’unica consolazione per loro è che i giochi online al momento sono accessibili: la condizione primaria, però, è che il concessionario riesca ad assicurare le relative attività rigorosamente a distanza.

Insomma, sembra evidente che non sia facile per nessuno applicare normative precise in un momento così particolare ed in evoluzione come quello della pandemìa: anche perché, come può essere prevedibile, da un lato si vorrebbe chiudere tutto proprio per arginare il virus e dall’altra si vorrebbero lasciare alcuni servizi ritenuti di utilità per consentire “qualche svago” ai cittadini. Però, si è quasi certi che non sia esattamente la strada maestra questa: anzi che così venga incentivata la voglia ad uscire di casa che è esattamente il contrario di quello che si dovrebbe fare. Però, si può anche comprendere il punto di vista dello Stato che si sente responsabile, anche se onestamente non è proprio colpa sua ma della pandemìa, di chiudere i propri cittadini in casa senza dare una minima possibilità di distrazione. Ma bisogna anche dire che qualsiasi cosa si faccia per qualcuno andrà bene e per altri no: prova ne è quella percentuale altuccia di cittadini ai quali poco importano i decreti governativi che vietano di circolare e di incontrarsi con altre persone.

Articoli correlati